Per allietare i piccoli lettori l’autrice ha arricchito il testo con simpatici e colorati disegni di sua realizzazione

Da pochi giorni è uscito l’ultimo lavoro letterario di Antonella Polenta, “Filù e le sue avvincenti filastrocche”. Questa volta l’autrice entra nel mondo dei piccoli raccontandoci, sotto forma di amene filastrocche, una storia incentrata su una famigliola di amabili bruchi, formata da Filù il papà, da Bigia la mamma e da sei scalmanati figlioletti. Come si legge nell’istruttiva postfazione di Enrico Bistazzoni: “Le filastrocche, come le fiabe e tutto quello che a prima vista può sembrare spensierato e leggero, non contengono solo volatile fantasia, ma un dono solido e segreto che si chiama verità. Per scoprirla bisogna essere bravi a guardare oltre le apparenze e la veste delle parole. È come quando si riceve un bel pacchetto ben confezionato. La carta è bella, il fiocco elegante, la scatola invitante. Ma il vero regalo è custodito dentro. È lì pronto per noi, perché lo prendiamo e lo facciamo nostro, una volta sciolto il fiocco, scartato l’involucro e aperta la scatola. Quel consiglio di tre parole che il saggio Filù ci dà nell’ultima pagina è una preziosa verità: ‘leggerezza, libertà e spensieratezza’. Solo così potremo avere la speranza che la vita diventi prima o poi un volo meraviglioso”. Per allietare i piccoli lettori l’autrice ha arricchito il testo con simpatici e colorati disegni di sua realizzazione.