Ora la città ha poco più di due anni per prepararsi e tra gli obiettivi cruciali c’è anche il riammodernamento dello stadio Maradona di Fuorigrotta

Un anno di eventi sportivi che faranno puntare su Napoli i riflettori internazionali e l’occasione per rinnovare le strutture cittadine dedicate all’attività fisica. Significa soprattutto questo la designazione del Comune partenopeo come Capitale dello Sport 2026. Napoli era in ballottaggio con Saragozza ma alla fine le commissioni di Aces Europe, l’ente che assegna il titolo, dopo aver visitato le due città, hanno preferito il capoluogo campano, che sarà la quarta città italiana a fregiarsi di questo riconoscimento dopo Milano, Torino e Genova, e soprattutto la prima del Mezzogiorno. Ora la città ha poco più di due anni per prepararsi e tra gli obiettivi cruciali c’è anche il riammodernamento dello stadio Maradona di Fuorigrotta. Un progetto che è in piedi da tempo e che adesso potrebbe subire un’accelerazione. Tanto più importante se si pensa che lo stesso impianto è in lizza per essere uno dei cinque italiani a ospitare le partite degli Europei 2032 di calcio. Questo, però, è il futuro. Per ora, le istituzioni si godono un primo passo importante.