Il successo è dovuto a un rendimento molto elevato nella netta maggioranza degli indicatori considerati

Ad aggiudicarsi, con uno scarto consistente, la tappa dedicata a “Cultura, tempo libero e partecipazione”, nell’ambito della graduatoria inerente alla qualità generale della vita 2023, è Trieste, che continua a confermarsi ai vertici della classifica: prima nel 2021, seconda nel 2022, di nuovo prima quest’anno. Il successo è dovuto a un rendimento molto elevato nella netta maggioranza degli indicatori considerati. Nove volte su quindici arriva un piazzamento tra le prime dieci. Nel dettaglio: Trieste è prima per il patrimonio museale di cui dispone (in rapporto alle dimensioni del territorio) e per l’indice di lettura di quotidiani, mensili e periodici, seconda per palestre, piscine e stabilimenti termali nonché per centri dedicati al benessere fisico. In entrambe queste graduatorie prevale Udine, mentre per l’indice di sportività la provincia giuliana finisce alle spalle di Trento. Ancora sul podio, Trieste, grazie alla terza piazza per l’offerta di spettacoli, con Gorizia capofila. E poi la quinta posizione per diffusione di banda larga, la nona per impiego di addetti nelle imprese culturali, la decima per il clima. In queste tre ultime voci sono rispettivamente Barletta-Andria-Trani, Milano e Imperia a prendersi la virtuale medaglia d’oro. Il capoluogo del Friuli Venezia Giulia si appoggia a questi risultati per compensare più di una controprestazione: ultimo posto per amministratori comunali under 40 (in testa c’è Agrigento), 89° per percentuale di librerie (vince Massa Carrara, davanti a Siena), 84° per quantità di spettatori a ogni singolo spettacolo, manifestazioni sportive comprese (al comando c’è Crotone), 73° per partecipazione elettorale (e qui si afferma Bologna).